Si dice che Paolo Borsellino parlasse a Giovanni Falcone così:

Sarebbe bello. prima o poi potergli dare torto. Poter dire che il suo, quello di Giovanni Falcone, quello di Nino Caponnetto, dei ragazzi di Addio Pizzo, di Libera, di tanti cittadini onesti, non era un sogno vacuo, era un’esigenza di giustizia reale ed applicabile. Che si poteva fare, ma soprattutto, che si è fatto!
Ciascuno di noi “Sta con la Sposa”
Un documentario per mettere in evidenza la follia di un’Europa che si è fatta fortezza e uomini e donne in cerca di pace respinti alle frontiere.
L’idea nasce per aiutare un gruppo di profughi palestinesi e siriani, ci si chiede, chi fermerebbe mai un corteo nuziale ed ecco che si fa un matrimonio e si parte, da Milano alla Svezia, stando con la sposa.
Ora il film ha bisogno di aiuto per uscire nelle sale, ognuno può diventare produttore di questo film documentario attesissimo, donando qui: https://www.indiegogo.com/projects/io-sto-con-la-sposa-on-the-bride-s-side–2/x/7577539
Sud sudan governo e ribelli firmano ed annunciano la fine delle ostilità
A 22 anni dalla sua distruzione riapre la Vijecnica:biblioteca nazionale di Sarajevo
Benevento, rubano hamburger per sfamare i figli e i carabinieri pagano il conto
Tre bellissimi cortometraggi ispirati alle poesie di Bukovski
Tre video molto belli ispirati alle poesie di Bukovski, da vedere.
http://www.linkiesta.it/bukowski-video
Centocinquanta studenti e docenti toscani a Lampedusa con la comunità di Sant’Egidio
Centocinquanta studenti e docenti toscani a Lampedusa con la comunità di Sant’Egidio
Porteranno un appello e le firme raccolte – e che saranno consegnate al sindaco dell’Isola – per l’accoglienza e la solidarietà ai migranti e ai rifugiati
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2014/05/06/1061953-studenti-lampedusa.shtml
Sei Rom? Licenziata!
Licenziata perchè rom. se in fondo l’idea che i rom non lavorano, nascesse dal fatto che quelli che lavorano, per non essere licenziati devono nascondere di esserlo!
La testimonianza di Marinela, attivista della campagna “Il mio nome e’ Rom” racconta un episodio di discriminazione nel lavoro di cui sono vittima tanti Rom. Dopo la dichiarazione di essere Rom il datore di lavoro prima pensa a uno scherzo poi la licenzia. “Nessun cliente vorrebbe essere servito da uno zingaro” è la motivazione.
I pregiudizi sui rom esistono da sempre. Ma mi meraviglia il fatto che ancora oggi siano presenti, addirittura aumentati.
Atti di discriminazione e odio nei confronti dei rom avvengono tutti i giorni. Io vedo atti simili sui mezzi pubblici, negli ospedali e così via e non faccio altro che cercare di combatterli, anche se non sono diretti alla mia persona. Purtroppo vi sono persone che assistono a scene di violenza, di discriminazione e non dicono nulla, al contrario ritengono corretto un comportamento del genere nei confronti dei Rom. Anche io ho subito una forma di discriminazione…
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QUALE POLITICA, QUALE ITALIA, QUALE EUROPA. Al tempo della frammentazione e dei populismi
Lunedì 5 maggio 2014 dalle 18.00 alle 20.30
via di San Gallicano, 25 (Trastevere)
In tempi di crisi sociale, l’attenzione va alle cose veramente importanti. In questi giorni un grande evento spirituale e per certi aspetti storico come la canonizzazione a Roma dei beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, nella seconda Domenica di Pasqua, intitolata, proprio da Giovanni Paolo II, al culto della Divina Misericordia, che ci coinvolge tutti. E’ un tempo, il nostro, che manca di misericordia.
Anche nella politica italiana sono sempre più forti le voci che in nome del rinnovamento invocano una giustizia sommaria e acuiscono la disillusione. Ma c’è anche chi ha voglia di ricostruire il Paese con le persone e il bene comune davvero al centro. E’ in realtà una necessità. Anche se sembra che molto vada in un’altra direzione.
Ci riuniamo allora per chiederci come cambiare in meglio l’Italia e la storia e come cominciare noi a farlo per primi.
Lo facciamo rafforzati dall’esempio di un testimone del Vangelo come Papa Giovanni, e la sua fiducia in quello che unisce, più che in quello che divide e da Giovanni Paolo II e dalla sua visione dell’uomo e della storia, capace di sogno e di visione. E’ una compagnia che ci rafforza nella scelta di resistere alla tentazione amara del pessimismo della storia, per aprirci alla medicina della misericordia, anche come ricetta politica e sociale.
Lo facciamo in questo tempo speciale, segnato da Papa Francesco, dalla sua gentilezza e dalla sua fiducia in ogni essere umano. In poco tempo ci ha coinvolto con la sua proposta di mettere le periferie al centro e di cambiare noi stessi e il mondo partendo dal perdono e dal superamento dell’indifferenza. Non è impossibile in questo tempo lavorare e immaginare come possibile una società meno indurita, aperta alla bellezza, all’amicizia, alla tenerezza, ai poveri.
Mario Marazziti
La sfida delle europee: partiti politici, euroscetticismo, qualità della democrazia
9 Maggio 2014 ore 17:00- 19:00 presso l’università della Valle d’Aosta, dipartimento delle scienze economiche e politiche.
Intervengono Francesco Raniolo
Michele Vellano
Paolo Gheda
